Gagliardino.it

Il riavvio serve. Sempre.

20/Dec/2005

Martedì mattina, ore 8,30 circa. Metropolitana. Stazione di Cadorna.
Scendo affannosamente le scale per portarmi sul binario della Rossa, direzione MolinoDorino.
C’è gente, ma non troppa, riesco addirittura a scendere tutte le scale per la carenza di folla.C’è un treno fermo, direzione Rho-Fiera…Incredibile, è il mio! L’entusiasmo dura ben poco, infatti noto che il treno è completamente buio.
Dopo pochi minuti c’è l’annuncio: “Causa guasto tecnico si invita ad abbandonare il treno”
Quando il treno si è svuotato, ed era veramente pieno, arriva il nuovo annuncio, che fa capire a quale livello della ricerca del problema fossimo: “Chiunque abbia attivato un pulsante di disconnessione dell’alimentazione o abbia visto farlo è pregato di comunicarlo al posto di controllo centrale"…. Mmmmmhhh… Si preannuncia interessante….
Dopo circa un minuto viene annunciato che si può risalire sul treno, che è veramente pieno all’inverosimile. Partiamo e appena giunti alla prima stazione ci fermiamo e sentiamo un nuovo annuncio: “Causa guasto tecnico si invita ad abbandonare il treno". Si aprono le porte e il treno piomba nuovamente nell’oscurità.
Scendiamo nuovamente e dopo aver seguito l’invito ad allontanarsi dalla linea di sicurezza gialla, udiamo un nuovo annuncio, stavolta rivolto al macchinista della metro: “Si proceda con la verifica delle porte” o qualcosa di simile.
Vediamo perciò il treno buio che chiude le porte e poi le riapre. Poi dall’altro lato.
Superato con successo il test si riaccendono le luci e viene dato l’annuncio tanto atteso: “Si invitano i signori clienti a risalire a bordo del treno".
Finalmente ripartiamo, con in me la convinzione che il riavvio serva. Sempre. Anche nell’ambito non informatico.

Marco Gagliardino @ 10:35 :: :: Comments (1) ::
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Ma io lavoro tutto il giorno!

3/Oct/2005

Da un po’di tempo sono da un cliente a Milano per tutta la settimana, quindi vivo a Milano e torno a casa per il week-end.
Il viaggio lo faccio in treno, cosi’ mi rilasso per bene, leggo un po’e il tempo scorre veloce.
Stamattina ho assistito ad un episodio per certi versi buffo, sicuramente un segnale dei tempi che cambiano.
Veniamo subito ai fatti, commenteremo poi…
Siamo fermi alla stazione di Novara.
Sono seduto in prima classe, nella parte dove vi sono 4 sedili. Gli altri 3 si sono liberati. Il vagone non e’ molto affollato, tenendo conto che e’ lunedi’ mattina, ci saranno un 30% di posti liberi.
Sale una ragazza e occupa un posto di fronte a me.
Subito dietro vi e’ un’altra ragazza che si siede a fianco della prima, la quale pero’ gli spiega che quel posto e’ occupato da sua madre che sta giungendo. Nessun problema, la seconda ragazza si siede di fianco a me.
Subito dopo arriva una signora che appoggia violentemente una borsa sul sedile libero, ma riservato per la mamma. La ragazza gentilmente le spiega che stava tenendo il posto per sua madre e la signora sbotta: “Ma non e’ possibile! Come??occupa un posto!". La ragazza le spiega che sua madre e’ li’ che sta arrivando, non รจ che lo tenga per una persona che sale ad un’altra stazione. Allora la signora dice: “Eh, ma io lavoro tutto il giorno!” e se ne va a sedersi due file dopo dove vi erano altri posti liberi.
Bellissimo!! La ragazza le ha semplicemente detto che anche lei lavora.
Ed ora vi spiego perche’ questa scenetta dimostra il cambiamento dei tempi.
Nei ruggenti anni ‘80 la signora avrebbe detto: “Lei non sa’chi sono io!".
Ma oggi questa affermazione e’ superata!E’desueta, non essendo politically correct.
Gia’ come se lavorare tutto il giorno fosse una cosa fuori dal mondo.
Ebbene, cara signora, non e’ una cosa fuori dal mondo.
E’una necessita’ condivisa dalla stragande maggioranza delle persone.
Sicuramente spesso non e’ piacevole, ma se ci fossero meno persone arroganti sarebbe molto piu’ piacevole.

site admin @ 21:30 :: :: Comments (1) ::
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Per chi ama il treno…

8/May/2005

Trenitalia offre un servizio molto interessante…
Se siete degli amanti estremi del viaggio in treno, se appena sentite parlare di questo mezzo di trasporto vi vengono in mente gli scompartimenti di inizio dello scorso secolo con velluti e dame che sorseggiano il the’ dovete assolutamente leggere il seguito!
Purtroppo i treni moderni oltre a non avere più queste ricercatezze sono anche troppo veloci.
Ad esempio la tratta Milano Centrale-Chivasso viene percorsa da un treno interregionale in 1 ora e 24 minuti(*).
Per voi che avete questa passione, è indubbiamente troppo poco…
Ma non temete!
Trenitalia ha pensato a voi!
Basta che cerchiate sul sito di Trenitalia come fare ad andare da Milano Centrale a Chivasso.
Scoprirete così che potete fare durare 3 ore e 24 minuti il vostro viaggio.
Ecco come!
Basta prendere il treno interregionale 2020 delle 16,18 e anziche’ andare direttamente a Chivasso, potete scendere a Novara.
A questo punto prendete un regionale fino a Rovasenda, poi un autobus fino a Rovasenda Alta.
Da lì prendete il treno per Santhia, dove prendete il treno interregionale 2024 Milano-Torino fino a Chivasso.
Ovviamente quest’ultimo è il fratello gemello omozigote del 2020 che prima vi hanno fatto lasciare a Novara.

Però Trenitalia si ricorda anche di voi, frenetici viaggiatori che in 1 ora e 24 minuti volete completare il viaggio, ricordandovi di NON scendere a Novara ma proseguire spediti fino a Chivasso.

(*) esclusi ritardi dovuti a guasti, catastrofi naturali o suicidi, questi ultimi purtroppo non sono così infrequenti.

Marco Gagliardino @ 21:29 :: :: Comments Off ::
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Poteva essere un’odissea…

16/Mar/2005

Ieri mattina me la sono vista brutta…
Ma proprio bruta bruta bruta…
Il treno era arrivato puntuale come una sposa, e questo faceva già ben sperare. Io invece no, sono arrivato all’ultimo minuto, come non mi succedeva da un po’di tempo. C’era un bel sole primaverile, aveva tutta l’aria che sarebbe stata una bella giornata.
L’illusione si è presto infranta contro un muro di persone che impediva la salita sul vagone. Anche cambiando vagone la situazione rimane immutata (come insegna la matematica, cambiando l’ordine delle carrozze la situazione non cambia) ; ma a forza di insistere abbiamo finalmente guadagnato il nostro spazio vitale in un corridoio di seconda classe.
Dopo qualche minuto dall’orario (teorico) della partenza siamo ancora fermi come un sasso.
Pochi minuti dopo spunta il cappello del capotreno. Bisogna sapere che questa è una circostanza insolita in caso di ritardo, perchè dover passare tra una folla compatta (per questione di sovraffollamento) e imbestialita, che nella migliore delle ipotesi inveisce, non è propriamente una bella esperienza per il malcapitato lavoratore.

(more…)

Marco Gagliardino @ 22:03 :: :: Comments Off ::
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Treno & Mare

14/Mar/2005

Mi ero preparato la peggio per quanto riguardava il quotidiano viaggio in treno per il lavoro.
La minaccia di Murphy però era dietro l’angolo nel weekend!
Infatti domenica sono andato al mare ad Alassio.
Il viaggio di andata è andato divinamente, non abbiamo trovato traffico, abbiamo parcheggiato in un posto ragionevolmente comodo e neppure a pagamento!
La giornata, anche meteorologicamente parlando, è stata splendida.
C’era un bel sole e in spiaggia si stava proprio bene.
Verso le 13,30 abbiamo deciso di pranzare.
Abbiamo girato un po’alla ricerca di un ristorante adatto all’idea. Ad una prima analisi avventata,non sembrava una cosa coì difficile, il seguito purtroppo non ci ha dato ragione.
Infatti tutti i locali interpellati (e sono stati 7 o 8…) ci hanno risposto alla stessa maniera:"Stiamo finendo il primo giro, ci vuole ancora una mezzoretta-quarantaminuti".
Alla fine siamo andati in un ristorante che io ricordavo piacevolmente. La faccenda si è fatta un po’lunga e abbiamo iniziato a pranzare alle 15 circa… Comunque ne è valsa la pena,infatti il cibo era ottimo.
Ma quella era solo l’antipasto della vendetta di Murphy…
Alle 18 circa abbiamo deciso di partire in quanto il sole era tramontato e iniziava ad alzarsi un venticello un po’ troppo rinfrescante. La partenza da Alassio non ha presentato particolari problemi, infatti si è arrivati fino ad Albenga senza trovare coda…
Ero già felicemente impressionato dall’evento, quando inizia la coda…
È la coda sulla statale nella direzione dell’autostrada…
Già lì il nostro quarto d’ora abbondante di coda ce lo siamo sparati…
Una volta entrati in autostrada il traffico era scorrevole,sorprendentemente. Dopo pochi chilometri però scorgiamo un cartello “Code” e un addetto che sbandiera… Mmmmm….andiamo bene….
Puntuale come un orologio svizzero poco dopo siamo fermi. Siamo a circa 8 Km da Pietra Ligure.
Arriveremo a Pietra alle 19,00 circa dopo una quarantina di minuti abbondanti… E lì la coda continua…
Abbiamo fatto coda fino quasi a Savona, dove siamo giunti dopo circa dueoreemezza dalla partenza.
Sull’autostrada per Torino abbiamo viaggiato bene fino circa a Mondovì, infatti a causa di un cantiere vi era nuovamente la coda di proporzioni bibliche…Altri quarantacinqueminuti di coda….
Alfine comunque giungiemmo,stanchi anche per la durata inaspettata del ritorno ma felici per la bella giornata al mare!

Marco Gagliardino @ 19:34 :: :: Comments Off ::
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Nonostante tutto…

11/Mar/2005

quello che ho scritto ieri non mi chiamano ancora Ulisse!
Infatti il viaggio odierno non è stato tragico come potevo immaginare dopo quanto scritto. Stranamente Murphy non ha colpito, temo però che sia solo in ritardo, magari era in treno con Daniele.
Vedremo Lunedì se avremo uguale fortuna…

Marco Gagliardino @ 20:21 :: :: Comments Off ::
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Neanche a farlo apposta…

10/Mar/2005

…appena ho creato la categoria apposita hanno smesso di accadere quei fatti curiosi che tanto avrei desiderato descrivervi.
I miei viaggi in treno sono sprofondati nella più classica routine da pendolare, ad oggi nessun fatto eclatante è avvenuto; i ritardi sono normali, alcuni minuti, spesso cinque scarsi, il sovraffollamento è standard, ovvero si respira quasi…
Lo sò che dopo quanto ho scritto, domani sarà un’odissea tale per cui quella descritta da Omero sarà declassata al rango di resoconto di una gitarella domenicale in barca.
Se capiterà almeno avrò qualcosa da raccontarvi, oh se ce l’avrò!

Marco Gagliardino @ 20:50 :: :: Comments Off ::
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Il treno dei pendolari

7/Mar/2005

Il treno dei pendolari è una bestia strana…
Molte persone si conoscono, nascono anche amicizie, infatti ad un certo orario le persone che prendono quel treno sono poi sempre le stesse.
La scelta è condizionata dalle esigenze di orario lavorativo. Quindi a forza di vedersi si inizia a conoscersi, poi siccome il mondo è abbastanza piccolo una persona conosce l’altra… e dopo qualche mese di frequentazione assidua del treno, conosci,almeno di vista, circa la metà delle persone che lo prendono.
Vedi una gran varità di umanità, lo studente fuoricorso da 3 ere geologiche, la matricola che farà l’astrofisiconuclearedapremionobel, la signora che va in ufficio e ha i figli a casa con l’influenza, la ragazza che sta organizzando il proprio matrimonio e chiede consigli alle colleghe o si lamenta del futuro sposo assolutamente disinteressato ai fiori con cui addobbare la chiesa…
Un concentrato di varia umanità in pochi metri quadri, e più il treno è affollato più cose strane hai la possibiltà di vedere.
Proprio come dice l’imbonitore del circo: “Venghino siore e siori, più gente entra più bestie si vedono".

Marco Gagliardino @ 23:36 :: :: Comments Off ::
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Nuova categoria!

6/Mar/2005

Ho pensato di iniziare a scrivere avvenimenti un po’particolari della mia vita, che sono caratterizzati tutti da un elemento comune.
Proprio per enfatizzare questo elemento comune ho pensato di creare una categoria apposita, chiamata Treno.
Infatti tutti questi avvenimenti sono in qualche modo ai viaggi in treno che faccio per recarmi in ufficio.
Si parlerà quindi di varie cose, incazzature per i ritardi, simpatici incontri inaspettati, cose buffe e cose tristi, ovvero uno sguardo su un pezzo di mondo attraverso un finestrino.

Marco Gagliardino @ 10:47 :: :: Comments (1) ::
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